Ti è mai capitato di ricevere un “conto” dallo Stato (come un’ingiunzione o un’ipoteca) per una multa che non ricordi di aver mai ricevuto? Molte persone si sentono perse in questi casi. In questo articolo, con l’aiuto di un avvocato tributarista, spiegheremo in modo semplicissimo come funzionano le notifiche e quando sono valide.
Cos’è la notifica e perché è così importante?
Immagina che la notifica sia come un invito ufficiale a una festa (anche se questa “festa” non è divertente, perché si parla di tasse!). Se l’invito non ti arriva correttamente, tu non puoi sapere di dover partecipare o pagare. Nel mondo del diritto tributario, se lo Stato non dimostra di aver consegnato bene l’atto, può scattare la nullita delle notifiche dei verbali.
Tuttavia, come stabilito dal Giudice di Pace di Nocera Inferiore, non basta dire “io non sapevo nulla” se la posta è stata consegnata correttamente ai tuoi familiari o se il postino ha seguito le regole.
CAN e CAD: Qual è la differenza spiegata in modo semplice?
Quando il postino bussa alla tua porta e non ti trova, o trova un tuo parente, usa due sistemi diversi: la CAN e la CAD.
La CAN (Comunicazione di Avvenuta Notifica)
La CAN viene utilizzata quando il postino consegna la cartella o la multa a una persona che vive con te, come un marito, una moglie o un figlio.
- Come funziona: Il postino dà la busta al tuo familiare e poi ti invia una seconda lettera (una raccomandata semplice) per avvisarti che ha consegnato l’atto a quella persona.
- Attenzione: Questa seconda lettera non ha bisogno che tu firmi una ricevuta di ritorno; serve solo come promemoria.
La CAD (Comunicazione di Avvenuto Deposito)
La CAD si usa invece quando il postino non trova nessuno a casa, né te né i tuoi familiari.
- Come funziona: Il postino lascia un avviso e porta la busta al Comune o all’Ufficio Postale (si dice che l’atto va in “deposito”).
- La “Compiuta Giacenza”: Se ti inviano la CAD e tu non vai a ritirare la busta alla posta, dopo un certo tempo la legge fa finta che tu l’abbia letta comunque. Questo si chiama “perfezionamento per compiuta giacenza”.
Quando scatta la prescrizione?
Ogni debito ha una data di scadenza, come il latte nel frigorifero. Se lo Stato aspetta troppo tempo per chiederti i soldi, perde il diritto di averli. Di solito, per le multe stradali, questo tempo è di 5 anni.
Tuttavia, ci sono due cose che “fermano l’orologio” della prescrizione:
- Nuovi avvisi: Ogni volta che ricevi una nuova richiesta ufficiale, il tempo di 5 anni riparte da zero.
- Sospensioni speciali: Ad esempio, a causa del Coronavirus, lo Stato ha “congelato” i termini di prescrizione dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021. In questo periodo il tempo non è passato, rendendo più lunghi i termini per lo Stato.
Perché rivolgersi a un avvocato in diritto tributario?
Capire se una notifica è corretta o se un debito è “scaduto” non è facile come sembra. Come abbiamo visto nella sentenza esaminata, a volte i cittadini pensano di aver ragione, ma un’analisi tecnica della documentazione dimostra che le procedure sono state rispettate.
Un avvocato tributarista può analizzare le “relate di notifica” (i documenti firmati dal postino) per vedere se c’è un errore formale che può cancellare il tuo debito.
Hai ricevuto un’ipoteca o una cartella esattoriale e vuoi vederci chiaro?
Non aspettare che sia troppo tardi. La legge tributaria ha tempi molto stretti per fare ricorso.
Se hai bisogno di una consulenza professionale e comprensibile, contatta lo Studio Legale Fiorentino. L’Avv. Renato Giuseppe Fiorentino ti aiuterà a Napoli a verificare la regolarità delle tue notifiche e a proteggere i tuoi diritti.