Se hai comprato delle azioni della tua banca e oggi valgono molto meno (o addirittura zero), potresti avere diritto a un risarcimento dei danni. Molte persone si fidano dei consigli degli impiegati allo sportello, ma la legge dice chiaramente che la banca deve proteggere chi investe, spiegando bene tutti i pericoli.
In questo articolo vedremo, in modo semplice, cosa ha deciso recentemente il Tribunale di Bari (Sentenza n. 3095/2021 del 14/04/2026) riguardo a chi ha perso i propri risparmi in titoli “difficili da vendere”.
Quando la banca sbaglia: la mancata informazione sui rischi
Le banche hanno l’obbligo di comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza. Questo significa che, prima di farti firmare un ordine di acquisto, devono fare due cose fondamentali:
- Capire chi sei: Devono conoscere la tua esperienza con i soldi, quanto guadagni e quanto rischio puoi sopportare (il cosiddetto Profilo MiFID).
- Spiegarti il prodotto: Devono dirti chiaramente se quel titolo è “illiquido”, cioè se è difficile da rivendere in futuro.
Se la banca non raccoglie queste informazioni o ti consiglia un investimento troppo rischioso per te, sta commettendo un inadempimento contrattuale.
Il caso delle azioni “non quotate”
Molte azioni vendute dalle banche locali non sono scambiate in borsa. Questi titoli sono definiti illiquidi. Immagina di comprare una figurina rarissima che però puoi rivendere solo alla persona che te l’ha venduta: se quella persona decide di non ricomprarla, tu resti con un pezzo di carta in mano. La banca deve sempre avvisarti di questo rischio.
Cosa puoi ottenere: il risarcimento del danno
Se il giudice accerta che la banca non ti ha informato bene, puoi chiedere che ti vengano restituiti i soldi persi.
Secondo i giudici, il calcolo del risarcimento funziona così:
- Si prende la somma totale che hai investito.
- Si sottraggono eventuali “premi” (dividendi) che hai ricevuto nel tempo.
- Si aggiunge la rivalutazione monetaria (perché i soldi di dieci anni fa valevano più di quelli di oggi).
In cambio, tu dovrai “restituire” le azioni (anche se valgono zero) alla banca. È un modo per riportare la tua situazione economica a come sarebbe stata se non avessi mai fatto quell’investimento sbagliato.
Entro quanto tempo si può fare causa?
Non aspettare troppo! Anche se sono passati anni, il termine per chiedere i danni (la prescrizione) solitamente è di 10 anni. Tuttavia, questo tempo spesso inizia a contare non da quando hai comprato le azioni, ma da quando ti sei accorto davvero del danno (ad esempio quando è uscita una notizia ufficiale sui problemi della banca).
Perché rivolgersi a un avvocato
Affrontare una banca da soli è quasi impossibile. Le leggi sugli investimenti sono complicate e i contratti bancari sono pieni di clausole scritte in piccolo. I nostri avvocati possono analizzare i tuoi documenti e capire se la banca ha seguito le regole o se ha approfittato della tua fiducia.
Hai perso i tuoi risparmi a causa di investimenti sbagliati o azioni che non valgono più nulla?
Non rassegnarti alla perdita. Il nostro Studio Legale è al tuo fianco per analizzare la tua posizione, verificare il tuo profilo di rischio e aiutarti a ottenere il risarcimento che ti spetta. La legge tutela i risparmiatori: facciamo valere i tuoi diritti insieme.